Lettera aperta alla mia cara Gazzetta dello Sport.
Da quasi cinque anni, ovvero da quando ho deciso di venire a studiare a Parma, la Gazzetta dello Sport ha occupato (e coninua tuttora ad occupare) uno spazio notevole nelle mie giornate. Da quando ho attivato poi la connessione ad internet, la versione on-line della Gazzetta è diventata il mio punto di riferimento sul web tanto da impostare la home del sito come home page ogni volta che mi connetto. Questo grande amore tra me e la Gazzetta prima solo cartaceo adesso prevalentemente on-line è sull'orlo di una crisi di nervi e in lontananza vedo già pronte le carte del divorzio. La versione on-line della Gazzetta è cambiata, non mi piace più, non è più affascinante e coinvolgente, è "dimagrita"; non che prima fosse chissà che cosa, ma aveva comunque un certo appeal su di me, italiano medio malato di calcio e di sport in genere. La Gazzetta si è rinnovata di recente "ammesso che si possa trattare di rinnovamento". Secondo me si tratta di invecchiamento: la versione on-line del sito ha assunto dei tratti troppo austeri, il titolo è stato spostato dalla parte alta e centrale alla parte alta e di sinistra, alla destra della quale è stata introdotta una finestra che visualizza l'elenco delle notizie della giornata, prima posto nel cuore della home. E' scomparso il mio caro menù a tendina che aveva il compito di agevolare la mia navigazione e di bypassare certi passaggi che adesso sono obbligatori. Prima bastava un click per arrivare a destinazione e adesso ce ne vogliono due se non di più. L'unica cosa positiva che ho riscontrato è nello scrolling, di gran lunga più corto rispetto al suo precedente; questo può far capire come ci sia una minore concentrazione di notizie. Quello che si cerca adesso va trovato mentre prima in un'unica pagina si aveva a disposizione una gran mole di notizie tra le quali era frequente trovare quella desiderata. Sperando in tuo vero rinnovamento e ringiovanimento; con affetto Marco.